Punat

Punat
è stato popolato già in epoca preistorica (Illirici,
Greci, Romani). Il nome “PUNAT„ deriva da “PONS„, che in latino significa ponte. Come racconta la leggenda, nell’antichità
c’era un ponte che collegava la penisola di Prniba e la parte
orientale del porto. Punat viene accennato per la prima volta in
un vecchio testamento del 1377. Oggi Punat ha circa 1800 abitanti.
Tutto a Punat parla di cultura ed eredità storica, dalla
chiesa parrocchiale con altare barocco, alla cappella medioevale
di S.Giorgio (Sv. Juraj), alla chiesa pre-romana di S.Donato (Sv.
Dunat). Interessante anche la via crucis rappresentata sul sentiero
sopra la città.
Al centro della baia di Punat si trova l'isola di Košljun, un esempio di assoluta armonia
tra natura, cultura e storia. Il monastero francescano presente sull’isoletta
vanta inoltre una importante raccolta etnografica, una collezione
di oggetti sacri e una preziosissima biblioteca. Vi consigliamo
inoltre di visitare anche la chiesa di Sv. Trojstva e un mulino
del 17. secolo.
Njivice

La
città di Njivice viene accennata per la prima volta nell'atto
di donazione del principe Ivan Frankopan del 1474, anche se l’insediamento
è molto più vecchio come dimostrano i ritrovamenti di alcuni scavi archeologici.
Durante l'anno 1710 l’insediamento viene denominato
“villa di sasso bianco” o Beli Kamik oltre a Njivice,
del quale oggi è rimasto solo il toponimo. Nei secoli successivi
Njivice resta un piccolo villaggio, i cui abitanti si occupano di
pesca, olivi ed allevamento
Malinska

Questa
località molto pittoresca si trova sul litorale di una baia
boscosa dell'isola.
La storia di Malinska comincia nel 15. secolo con la costruzione
di un mulino, da cui deriva anche il nome della città. Le
numerose chiese ed edifici sacri sono certamente testimonianza dell’antica
e ricca tradizione della regione. Le tracce del passato rivivono
nelle “sopile”, uno strumento popolare ad aria, nel
tradizionale canto a due voci e nei balli popolari in vivacissimi
costumi tradizionali.
Vi consigliamo caldamente di visitare almeno: la chiesa della parrocchia
di S.Apollinare e di Porat, il monastero francescano del 1500 con
il relativo museo e la biblioteca, la baia di S.Martino, le rovine
del monastero benedettino e della chiesa dell’11. secolo.
Krk

L’antica
città Krk, circondata da mure romane, con le alte torri campanarie.
Krk è una delle prime località turistiche dell’isola;
l’associazione per la salvaguardia di Krk emise già
nel 1866 la prima cartolina della città, e questa data è
tradizionalmente considerata come l’inizio dell’attività
turistica dell’isola.
Oggi Krk può offrire molto di più, paesaggi mediterranei
meravigliosi, stradine strette e affascinanti, spiagge pittoresche.
Durante i mesi estivi la città è meta di molti artisti.
Tra le tante tradizioni da segnalare la festa di S. Quirinio , il
patrono della città (il 4 giugno), il festival d’estate
di Krk (16.7.–24.8.), che si tiene nella cattedrale, nell'atrio
del Monastero francescano di Krk e di Košljun e nel castello dei
Francopani, così come la fiera di Krk (8-10).
Sia in Krk che sull’isola in generale ci sono inoltre interessanti
rappresentazioni folkloristiche che entusiasmeranno sicuramente
gli amanti del genere.
Dobrinj

La
piccola e pittorica Dobrinj, situata all'interno dell'isola di Krk,
vale una visita soprattutto la sua eredità storica. La zona
circostante è stata abitata molto prima dell’arrivo
dei croati nel 7. secolo come testimoniato dai ritrovamenti di epoca
illirica nel vicino Kras.
La città Dobrinj viene nominata per la prima volta in un
documento dell'anno 1100.
Che Dobrinj era il centro dei Glagoliza, lo possiamo arguire dai
numerosi documenti e iscrizioni glagolitiche. Anche la chiesa
di S.Stefano con i suoi preziosi oggetti ed elementi architettonici
gotici e barocchi è della stessa epoca ed è sicuramente
da visitare. Inoltre consigliamo di visitare anche la chiesa rinascimentale
della santa Trinità (Sv. Trojice), le chiese romaniche, le
raccolte etnografiche, la grotta di Biserujka, lunga 110 mt con
bellissime stalattiti e stalagmiti.
La grotta si trova a Rudine oltre la baia di Silvanjska: la grotta
è conosciuta da oltre cento anni e si racconta che vi sia
nascosto il tesoro di un contrabbandiere. La grotta è aperta
ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00
Baska

Baška
si trova in una meravigliosa baia situata ai piedi del massiccio
del Velebit e di fronte all’isola di Prvic, attorniata da
vitigni, oliveti e ginepri. Baška è contemporaneamente
storia e letteratura, è conosciuta per la Bašcanska
ploca (tavola di Bašca), ma ci sono anche molte altri oggetti
di alto interesse come l’antica cittadella, le rovine di un
quartiere romano e altri monumenti sacri.
Gli ospiti sono attratti irresistibilmente dalla bellissima spiaggia
in ghiaia lunga 1800 metri, una delle più belle di tutto
l’Adriatico.
Da visitare: la chiesa di S.Giovanni (Sv. Ivan), la chiesa di S.ta
Lucia in Jurandvor, che dista circa 1 km da Baška, la copia
della tavola di Baška, il più antico documento scritto
in croato e la caverna Škuljica.
Isola di Kosljun

La
piccola isola di Kosljun è un insieme molto particolare di
natura e cultura unico al mondo che si può raggiungere dal
porto di Punat. Kosljun si trova a 750 mt. da Punat, nella baia
di Punat. Sull’isola non ci sono ristoranti o negozi, bensì
un convento francescano con un’imponente raccolta di oggetti
preziosi. Inoltre c’è anche un museo etnografico con
moltissimi attrezzi utilizzati dai pescatori e contadini dell’isola,
così come lo stemma dell’isola di Krk e le chiese di
S.Maria e S.Bernardo. Interessante: l’isola di Kosljun possiede
una raccolta zoologica con molte specie di conchiglie.
Anche la biblioteca è molto vasta e raccoglie quasi 30.000
libri, alcuni risalenti ai fondatori del monastero. Come l’atlante
di Tolomeo, stampato nel 1511 a Venezia.
Sull’isola sono registrate circa 550 specie di piante. L’isola
è raggiungibile in barca da Punat, durante la stagione estiva
anche da Krk.
Omisalj

Omisalj
è un antico castello dei Francopani nella parte occidentale
del’isola di Krk, nella zona più vicina al continente,
nelle vicinanze del ponte e dell’aeroporto.
Le numerose stradine della città vecchia raccontano storie
risalenti ai tempi dei viburni e dei romani per arrivare all’epoca
dei francopani. Certamente anche la chiesa del 13. con il suo prezioso
altare o la pregevole rosetta del frontale merita una visita. Nelle
immediate vicinanze si trovava l’insediamento romano di Fulfinum oltre alle rovine di un’antica chiesa cristiana del 5. secolo.
Da visitare: Fulfinum con le rovine dell’antico insediamento
romano / la basilica nella baia di Sepe / la chiesa parrocchiale
romanica / il porto di Uznesenja / il Lapidarium / la fortezza di
Gradec.
Vrbnik

Le
strade più strette del mondo si trovano a Vrbnik, una delle
più vecchie città dell’isola che è considerata
anche la culla della scrittura croata. Da notare anche un castello
della dinastia dei francopani, oltre a cappelle e chiese di importanza
storica.
I buongustai conoscono bene i ristoranti di Vrbnik, le “konobe”
(trattorie) e le cantine, che per offerta e qualità possono
soddisfare anche i migliori gourmets. E’ difficile passare
oltre a questa offerta gastronomica ed al buon vino della zona.
Il vino tipico di Vrbnik è la “Vrbnicka lahtina",
un’uva autoctona coltivata per circa 100 ettari di vitigno.
Sia le cantine che le tante “konobas” offrono l’opportunità
di aggiungere ale tentazioni dela “Zlathina” anche quelle
del prosciutto crudo, del pecorino in piacevole ed allegra compagnia.
Opatija

L’elegante
città di Opatija è la località turistica della
riviera con la più longeva vocazione turistica in Croazia.
Le ragioni del rapido sviluppo del turismo verso la fine del 19.
secolo (“Villa Angiolina fu costruita nel 1844 e nel 1844
il primo Hotel Kvarner”) sono da ricondursi alla posizione
geografica favorevole, alla vegetazione rigogliosa ed al clima mite.
La città mantiene ancor oggi il giusto equilibrio con la
natura, grazie anche a passeggiate molto piacevoli, il lungomare illuminato
(lungo ben 12 km) belle spiagge e moltissimo verde. |